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Mario
2012-12-18 20:02
Questi utilissimi pezzi di vetreria sono dei recipienti particolari (vedi foto seguente) atti a contenere l'acido da prelevare evitando nel contempo, grazie a opportune chiusure smerigliate, che il liquido corrosivo e i relativi fumi vengano a contatto con l'ambiente esterno e la bilancia analitica.
Uso:
Si pesa la pipetta pesa-acido contenente il prodotto.
Sotto cappa, dopo aver rimosso i coperchi, si trasferisce una certa quantità di acido nel beker, si rimettono subito in loco i coperchi e si ripesa la pipetta sulla bilancia. I vantaggi che ne risultano sono l'accuratezza del prelievo, dello stesso ordine della precisione della bilancia e la possibilità di maneggiare liquidi anche altamente viscosi.
Il tutto in ottime condizioni di sicurezza.
Aggiungo come esempio la determinazione del titolo di un oleum, liquido tra i più difficili da maneggiare, essendo contemporaneamente viscoso, fumante, igroscopico ed eminentemente corrosivo.
Procedura:
Si prelevano esattamente, con la pipetta pesa-acidi, 1-2 g di oleum e li si trasferisce in un matraccio tarato da 500 mL contenente circa 400 mL di acqua. Dopo aver portato a volume, se ne prelevano 50,0 mL i quali saranno poi titolati con NaOH 0,1n usando come indicatore il rosso metile.
saluti
Mario
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Guns n'Roses
2012-12-19 12:50
Scusate, ma in quali situazioni risulta più utile pesare l'acido, piuttosto che prelevarne un determinato volume?
A quanto ho capito il vantaggio sta nell'accuratezza della pesata(quarta cifra decimale della bilancia), che una normale pipetta, o un altro pezzo di vetreria non permette di avere.
Quindi,a seconda dell'uso che devo fare dell'acido,utilizzo o l'uno o l'altro strumento.
Se ad esempio mi serve creare una soluzione di 1 L di acido solforico "all'incirca" 2 M risulterebbe più pratico utilizzare un cilindro piuttosto che la pipetta pesa acidi.
Ditemi se sbaglio.
Scusate, ma in quali situazioni risulta più utile pesare l'acido, piuttosto che prelevarne un determinato volume?
A quanto ho capito il vantaggio sta nell'accuratezza della pesata(quarta cifra decimale della bilancia), che una normale pipetta, o un altro pezzo di vetreria non permette di avere.
Quindi,a seconda dell'uso che devo fare dell'acido,utilizzo o l'uno o l'altro strumento.
Se ad esempio mi serve creare una soluzione di 1 L di acido solforico "all'incirca" 2 M risulterebbe più pratico utilizzare un cilindro piuttosto che la pipetta pesa acidi.
Ditemi se sbaglio.
Sono allibito. Ma ha letto cosa ho scritto?
Lo faccia con la dovuta attenzione e se ha ancora dubbi, chieda pure.
...a seconda dell'uso che devo fare dell'acido,utilizzo o l'uno o l'altro strumento.
Se ad esempio mi serve creare una soluzione di 1 L di acido solforico "all'incirca" 2 M risulterebbe più pratico utilizzare un cilindro piuttosto che la pipetta pesa acidi.
Ditemi se sbaglio.
Più che a seconda dell'uso a seconda della concentrazione dell'acido che devi maneggiare.
Se per preparare la soluzione parti da acido solforico concentrato dovresti usare la pesa-acidi, per una questione di sicurezza oltre che di precisione certo.
Ovvio che se invece parti da una soluzione meno concentrata e ne vuoi farne una diluita puoi fartela per volume in un matraccio usando una pipetta graduata o tarata normali (il cilindro no...).
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Più che a seconda dell'uso a seconda della concentrazione dell'acido che devi maneggiare.
Se per preparare la soluzione parti da acido solforico concentrato dovresti usare la pesa-acidi, per una questione di sicurezza oltre che di precisione certo.
Ovvio che se invece parti da una soluzione meno concentrata e ne vuoi farne una diluita puoi fartela per volume in un matraccio usando una pipetta graduata o tarata normali (il cilindro no...).
Grazie.
La domanda è nata perché a scuola abbiamo preparato una soluzione di acido solforico 2 M partendo da acido solforico concentrato. Si è preso l'acido concentrato e lo si è posto in un cilindro da 100 ml. Poi in un contenitore con acqua e ghiaccio è stato immerso un becker con acqua distillata dove andava versato lentamente il volume di acido concentrato necessario, e fermandosi per qualche minuto se il calore sviluppato era troppo.
L'insegnate ci ha detto di fare così. È ovvio che a scuola non disponiamo di una pesa-acidi, o perlomeno non ne ho mai vista ne usata una nel laboratorio.
Dott.MorenoZolghetti
2012-12-21 11:19
Sì, si fa così come avete fatto a scuola, magari misurando il volume di acido con una maggiore cura (pipetta e non cilindro) e, dopo diluizione, ricorrendo all'uso di un matraccio tarato per avere l'esatto volume finale.
Solo che quella soluzione 2M non sarà mai 2 molare, ma andrà titolata.
E' invece possibile ricorrere a preparazioni più accurate pesando l'acido da diluire, se questo è un liquido viscoso (come l'acido solforico o il fosforico): qui è utile usare la pipetta pesa-acidi. C'è da dire che per acidi "fissi" come il solforico e il fosforico, che non fumano all'aria e dunque non rilasciano vapori corrosivi per la bilancia, il ricorso a tali pipette è un'immane perdita di tempo. Diverso è il caso dell'oleum o dell'acido clorosolfonico: pesarli senza risulterebbe molto svantaggioso!
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Sì, si fa così come avete fatto a scuola, magari misurando il volume di acido con una maggiore cura (pipetta e non cilindro) e, dopo diluizione, ricorrendo all'uso di un matraccio tarato per avere l'esatto volume finale.
Solo che quella soluzione 2M non sarà mai 2 molare, ma andrà titolata.
E' invece possibile ricorrere a preparazioni più accurate pesando l'acido da diluire, se questo è un liquido viscoso (come l'acido solforico o il fosforico): qui è utile usare la pipetta pesa-acidi. C'è da dire che per acidi "fissi" come il solforico e il fosforico, che non fumano all'aria e dunque non rilasciano vapori corrosivi per la bilancia, il ricorso a tali pipette è un'immane perdita di tempo. Diverso è il caso dell'oleum o dell'acido clorosolfonico: pesarli senza risulterebbe molto svantaggioso!
Abbiamo utilizzato il cilindro perchè per quello che dovevamo fare, ci serviva un acido che fosse solo all'incirca due molare, non ci importava se era poco più concentrato o meno, non importava conoscere il titolo esatto, per questo abbiamo utilizzato il cilindro che di certo non garantisce precisione. Se avessi avuto necessità di maggior precisione di certo non avrei usato io cilindro.
Sì, si fa così come avete fatto a scuola, magari misurando il volume di acido con una maggiore cura (pipetta e non cilindro) e, dopo diluizione, ricorrendo all'uso di un matraccio tarato per avere l'esatto volume finale.
Solo che quella soluzione 2M non sarà mai 2 molare, ma andrà titolata.
E' invece possibile ricorrere a preparazioni più accurate pesando l'acido da diluire, se questo è un liquido viscoso (come l'acido solforico o il fosforico): qui è utile usare la pipetta pesa-acidi. C'è da dire che per acidi "fissi" come il solforico e il fosforico, che non fumano all'aria e dunque non rilasciano vapori corrosivi per la bilancia, il ricorso a tali pipette è un'immane perdita di tempo. Diverso è il caso dell'oleum o dell'acido clorosolfonico: pesarli senza risulterebbe molto svantaggioso!
Secondo me, parla dell'acido che si usa per esempio in iodo-iodimetria, il tipico 1:4 o 1:2 etcc-
Va benissimo il cilindro, titolarlo non è necessario!